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Relativamente alla proclamazione dell’epidemia di corona virus e alle misure in vigore nella Repubblica Italiana, l’Ambasciata della Repubblica di Serbia a Roma comunica a tutti i cittadini serbi, residenti sul territorio giurisdizionale coperto da questa rappresentanza diplomatico-consolare, che il lavoro con il pubblico sarà limitato solamente ai casi urgenti fino al momento del miglioramento della situazione epidemiologica. Al riguardo, si informano i cittadini che il lavoro sull’acquisizione dei dati biometrici, che include anche la consegna del passaporto e la presentazione della domanda di rilascio del nuovo passaporto, sarà temporaneamente limitata ai casi urgenti e non rinviabili fino alla normalizzazione della situazione nella Repubblica Italiana. Viste le attuali circostanze e quanto sopra indicato, si chiedono gentilmente i cittadini di essere comprensivi e di rimandare la loro pianificata visita all’Ambasciata fino all’abrogazione delle misure di emergenza prescritte dal Decreto del Governo della Repubblica Italiana. Grazie della comprensione.

 

#Restiamo a casa - I CONTENUTI DIGITALI NEL CAMPO DELLA CULTURA SERBA


 
CORONA VIRUS – MODIFICA DEL DECRETO DEL GOVERNO DELLA REPUBBLICA DI SERBIA

16 marzo 2020

Si comunica che il Governo della Repubblica di Serbia, nella Seduta del Governo, tenutasi il 14 marzo u.s., ha emesso il Decreto sulla modifica del Decreto sulla proclamazione della malattia COVID-19 causata dal virus SARS-CoV-2 della malattia infettiva, punto 4 del Decreto:

“Ai fini della protezione dall’ingresso delle malattie infettive nel territorio della Repubblica di Serbia, le autorità competenti vietano temporaneamente ai cittadini stranieri l’ingresso nel territorio della Repubblica di Serbia.”

Le misure di cui al comma 1 di questo punto non si applicano nei seguenti casi:

1) Il personale a bordo delle autovetture che effettuano il trasporto internazionale nei trasporti terrestri. Nel caso dei trasporti internazionali di transito del carico per via terrestre, il trasporto si limita al periodo non superiore a 12 ore dal momento dell’ingresso nel territorio della Repubblica di Serbia;
2) Il personale a bordo delle navi che trasportano la merce verso uno dei porti nazionali. Nel caso della navigazione di transito sulla rotta fluviale internazionale sul territorio della Repubblica di Serbia, la medesima è limitata al periodo non superiore a 90 ore per le composizioni navali e non superiore a 60 ore per le navigazioni autonome dal momento dell’ingresso nel territorio della Repubblica di Serbia nel caso della navigazione a monte, ovvero non superiore a 72 ore per le composizioni navali e non superiore a 54 ore per le navigazioni autonome dal momento dell’ingresso nel territorio della Repubblica di Serbia nel caso della navigazione a valle;
3) Il personale ferroviario dei treni che entrano nella zona delle stazioni di confine definite dagli accordi internazionali;
4) Il personale a bordo degli aerei la cui destinazione finale è la Repubblica di Serbia o i quali sono in transito attraverso l’aeroporto internazionale della Repubblica di Serbia;
5) Le persone autorizzate a entrare nella Repubblica di Serbia da parte dell’Autorità di lavoro del Governo composta dal Ministero della Salute, dal Ministero degli Affari Esteri, dal Ministero dell’Interno e dal Ministero dell’Edilizia, dei Trasporti e delle Infrastrutture; l’autorità di lavoro del Governo definirà i requisiti e le limitazioni del transito, ovvero del soggiorno alle persone a cui è stato accordato il permesso d’ingresso nella Repubblica di Serbia;
6) I convogli umanitari con l’obbligatorio accompagnamento concordato per via diplomatica.
7) I funzionari accreditati delle Rappresentanze Diplomatico-Consolari estere e degli uffici delle organizzazioni internazionali, nonché i loro componenti familiari in quanto titolari delle apposite carte d’identità, ovvero dei documenti identificativi rilasciati dal Ministero degli Affari Esteri e dal Segretariato Generale del Governo;
8) I cittadini stranieri con il regolare permesso di soggiorno e con la residenza fissa nella Repubblica di Serbia.

Il punto 4a del Decreto viene modificato come segue:

“I cittadini della Repubblica di Serbia di cui al punto 4 comma 2 sottopunto 8) del Decreto, provenienti dai paesi, ossia dai territori in cui è in corso la diffusione intensa della malattia COVID-19, e in particolare: dalla provincia di Hubei nella Repubblica Popolare di Cina, dalla città di Daega e dalla Provincia di Geyeongsang della Repubblica di Corea, dalla Federazione Svizzera, dalla Repubblica Italiana, dalla Repubblica Islamica dell’Iran, dalla Romania, dal Regno di Spagna, dalla Repubblica Federativa di Germania, dalla Repubblica Francese, dalla Repubblica d’Austria, dalla Repubblica di Slovenia e dalla Repubblica Ellenica, saranno inviati in isolamento per la durata di 28 giorni, e per i cittadini serbi e le persone di cui al punto 4 comma, sottopunto 7) del Decreto, provenienti dagli altri paesi, sarà definita la misura di sorveglianza sanitaria nella durata di 14 giorni (autoisolamento a casa).

Il Decreto è entrato in vigore il 15 marzo 2020, e rimane in vigore fino a ulteriore comunicazione.


RACCOMANDAZIONE DEL GOVERNO DELLA REPUBBLICA DI SERBIA

16 marzo  2020

L’Ambasciata della Repubblica di Serbia ribadisce le raccomandazioni del Ministero degli Affari Esteri rivolto a tutti i cittadini residenti all’estero di rinviare tutti i viaggi non indispansabili nella Repubblica di Serbia, fino a ulteriore comunicazione, soprattutto nel caso che pianifichino il viaggio dai paesi, ossia dai territori in cui è in corso la diffusione intensa della malattia COVID-19.

Sottolineiamo in particolare che con l’ultimo Decreto del Governo della Repubblica di Serbia è stato deciso che i cittadini della Repubblica di Serbia, provenienti dai paesi, ossia dai territori in cui è in corso la diffusione intensa della malattia COVID-19, e in particolare: dalla provincia di Hubei nella Repubblica Popolare di Cina, dalla città di Daega e dalla Provincia di Geyeongsang della Repubblica di Corea, dalla Federazione Svizzera, dalla Repubblica Italiana, dalla Repubblica Islamica dell’Iran, dalla Romania, dal Regno di Spagna, dalla Repubblica Federativa di Germania, dalla Repubblica Francese, dalla Repubblica d’Austria, dalla Repubblica di Slovenia e dalla Repubblica Ellenica, saranno inviati in isolamento per la durata di 28 giorni.

Per i cittadini della Repubblica di Serbia provenienti dagli altri paesi, sarà definita la misura di sorveglianza sanitaria nella durata di 14 giorni (autoisolamento a casa).

Al momento dell’ingresso nel paese, i cittadini ricevranno l’ordinanza vincolante.

Sottolineiamo che l’applicazione delle suddette misure sarà severamente controllata, e pertanto il non adempiere alle medesime sarà punito severamente dalle sanzioni prescritte.

I cittadini della Repubblica di Serbia i quali, nonostante le misure indicate, hanno la necessità e non possono rimandare il viaggio nella Repubblica di Serbia, si possono rivolgere all’Ambasciata e trasmettere le proprie generalità nonché l’informazione sull’indirizzo del pianificato soggiorno in Serbia.
 


 
 
CHIUSURA DI TUTTI I VALICHI DI FRONTIERA DELLA REPUBBLICA DI SERBIA

20 marzo 2020

Al fine di impedire il diffondersi del virus COVID-19, il Governo della Repubblica di Serbia ha varato il Decreto sulla chiusura di tutti i varchi di confine per l'ingresso nella Repubblica di Serbia. Ai sensi del Decreto del 19 marzo 2020, si chiudono i valichi di frontiera per il traffico internazionale stradale, ferroviario e fluviale, nonché per l'ingresso tramite i valichi di frontiera per il traffico con i paesi confinanti. In precedenza era già stato varato il Decreto sulla chiusura fino a nuovo ordine del traffico internazionale aereo dagli aeroporti della Serbia.


CORONA VIRUS - NUOVE MISURE PER L’INGRESSO NEL TERRITORIO DELLA REPUBBLICA ITALIANA

18 marzo 2020

Il Governo della Repubblica Italiana, all’interno del pacchetto delle misure atte a contrastare il diffondersi del corona virus ha varato il Decreto che prescrive che tutte le persone in entrata in Italia, tramite il trasporto aereo, ferroviario, marittimo e stradale, anche se asintomatiche, sono in obbligo di comunicare immediatamente il proprio ingresso in Italia al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria per territorio. Tali persone saranno successivamente sottoposte alla sorveglianza sanitaria e all’isolamento fiduciario per un periodo di quattordici giorni. Nel caso dell’insorgenza di sintomi di corona virus, sono in obbligo di segnalare tale situazione alle autorità competenti sanitarie tramite i numeri telefonici.

In deroga alla detta regola, ed esclusivamente per comprovate esigenze lavorative e per un tempo non superiore alle 72 ore, salvo motivata proroga per specifiche esigenze di ulteriori 48 ore, le persone fisiche in entrata in Italia tramite il trasporto aereo, ferroviario, marittimo e stradale sono tenute a presentare una dichiarazione, nella quale attestino di entrare esclusivamente per la predetta esigenza lavorativa. Con la medesima dichiarazione è assunto l’obbligo, nel caso dell’insorgenza di sintomi COVID-19, di segnalare tale situazione tempestivamente al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente tramite i numeri telefonici appositamente dedicati e di sottoporsi, ai sensi delle indicazioni delle autorità sanitarie, all’isolamento.

Le suddette disposizioni non si applicano al personale appartenente alle aziende con sede legale in Italia.


LA CHIUSURA DELL’AERROPORTO DI BELGRADO AL TRAFFICO INTERNAZIONALE

19 marzo 2020

Ai fini del contenimento del diffondersi del virus COVID-19, Il Governo della Repubblica di Serbia ha varato nella seduta odierna il decreto sulla sospensione del traffico internazionale aereo all’aeroporto “Nikola Tesla” di Belgrado fino a nuovo ordine.

La versione integrale della comunicazione del Governo si può consultare sul presente link.


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