Presso l’Ambasciata della Serbia a Roma è tenuta la presentazione del libro “Guerra o pace” del prof. Giulio Tremonti
All’inizio, l’Ambasciatore Mirjana Jeremic ha salutato i presenti sottolineando ottimi rapporti bilaterali tra i due Paesi, con l’accento sulla cooperazione costruttiva e di amicizia con Giulio Tremonti in veste del Presidente della Commissione Affari Esteri della Camera dei Deputati. L’Ambasciatore ha riportato alcuni punti salienti della biografia impressionante del prof. Tremonti, considerato che è stato Ministro delle Finanze e Deputato più volte, e che vanta una ricca carriera accademica in diversi campi di giurisprudenza
Inoltre, l’Ambasciatore Jeremic ha espresso la sua gratitudine anche al Presidente della Commissione Cultura, Scienze e Istruzione della Camera dei Deputati On. Federico Mollicone, che si è rivolto ai presenti in un video messaggio, appoggiando il consolidamento della cooperazione nel campo della cultura, dell’istruzione e della traduzione tra la Repubblica di Serbia e la Repubblica Italiana. A nome della Commissione Cultura, Scienze e Istruzione, il membro della Commissione Alessandro Amorese ha fatto il moderatore dell’evento.
In occasione, il professor Tremonti ha parlato dei cambiamenti avvenuti nelle relazioni internazionali, sottolineando che le guerre attuali passano attraverso le tariffe commerciali e le sanzioni, le tecnologie digitali e il controllo dei dati, nonché attraverso le risorse energetiche. Per quanto riguarda l’allargamento dell’UE, l’ha analizzato attraverso una più ampia logica geopolitica, valutando che “i Balcani sono un’area strategica molto importante per l’Europa". Al riguardo, appoggia l’idea “All in” all’interno della quale il processo di allargamento dell’UE comprenderebbe l’allargamento da 27 a 35 paesi membri, il che avrebbe molteplici effetti positivi. Ha concluso infine che “la Serbia è un paese sviluppato europeo il cui posto è indubbiamente all’interno dell’UE”.
Alla presentazione hanno assistito all’incirca 70 persone, tra rappresentanti delle istituzioni italiane, del corpo diplomatico, della cultura, della stampa e della comunità serba.